Stagionalità e sostenibilità

Lo sapevi che mangiare frutta e verdura di stagione aiuta te e protegge l’ecosistema?

Sembra un quesito banale, ma dietro il mondo ortofrutticolo si celano tanti piccoli fattori che giovano alla sostenibilità ambientale e all’organismo umano.

Quando parliamo di sostenibilità ambientale ci riferiamo principalmente a tutti quei fattori che garantiscono una qualità superiore dei prodotti senza forzarne la produzione prematura.

Infatti, l’uomo con il tempo ha sviluppato delle tecniche all’avanguardia per il settore agricolo.

La possibilità di coltivare prodotti fuori stagione ha garantito uno sviluppo florido per l’economia del settore. Ovviamente, questo ha comportato molti risvolti negativi, che si riconducono tutti ad un unico, grande problema: l’inquinamento ambientale.

L’aumento esponenziale della popolazione ha contribuito allo sviluppo dell’agricoltura intensiva.
Parliamo della produzione in serra, della rete globale di trasporti che da un lato garantiscono frutta e verdura tutto l’anno, ma dall’altro ne inficiano la qualità e l’apporto nutrizionale.

Questo perché ne forzano la maturazione, come nel caso delle serre. Infatti, quando mangiamo un frutto fuori stagione il suo sapore risulterà acquoso: è un sintomo di carenza di vitamine.

Inoltre, l’utilizzo di combustibili fossili per garantire una temperatura ideale per la crescita del frutto, gli agenti refrigeranti che preservano la loro durata sono dannosi per l’ecosistema.

Nel nostro quotidiano possiamo attuare scelte più salutari che riducano questo impatto.

È importante, quindi, lasciare che madre natura faccia il suo corso, mangiare della frutta e verdura di stagione, senza forzare alcun processo di crescita. Come abbiamo già detto, la coltivazione intensiva va a danneggiare la qualità, partendo dal gusto fino al valore nutrizionale. Per ovviare a questo problema vengono spesso utilizzati dei prodotti chimici per rendere il prodotto esteticamente più appetibile. Purtroppo, questa mossa astuta funziona nella maggior parte dei casi. Ipotizziamo: siete al supermercato vi trovate nel reparto “ortofrutta”, davanti avete una mela 100% biologica e una raccolta tramite coltivazione in serra, con una buccia lucente e dei colori vividi dovuti all’utilizzo di surfactanti a base di cere per dare alla buccia non solo maggiore lucidità ma anche maggiore resistenza agli insetti. Tendenzialmente si compra in base al grado di soddisfazione che il nostro occhio, purtroppo.

Acquistare prodotti a chilometro zero, 100% biologici ma soprattutto durante il loro periodo di massima maturazione naturale è fondamentale per l’organismo, poiché fonte di un apporto nutrizionale superiore.

Agire in maniera sostenibile non significa semplicemente ridurre l’impatto delle tue azioni, ma anche e soprattutto adeguare, per quanto possibile, il tuo stile di vita ai ritmi naturali della Terra.

E tu, fai attenzione alla stagionalità degli alimenti quando fai la spesa?

Post by chiara castaldo

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